
Connubio di asprezza e inafferrabilità, la Basilicata ha da sempre rappresentato un luogo di attraversamenti, di scambi, di contaminazioni culturali. Il tutto senza perdere quel tratto di alterità rispetto alle grandi traiettorie della società globale.Un elemento in grado di differenziarla fortemente rispetto alle dimensioni tipiche delle società metropolitane e di renderla attraente da un punto di vista anche turistico, per tutti coloro che vivono il viaggio e la vacanza nel senso più pieno del termine: una sottrazione rispetto ai ritmi talvolta insostenibili della vita quotidiana.
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Il capoluogo di regione è una amalgama strana di stili e palazzi. Quasi un gomitolo che non si è riusciti ad ordinare per bene. Ne deriva allora una sorta di collinare dissonanza tra colori, posizioni, percorsi. Un complicato filo di Arianna teso tra un luogo e un luogo; un perdersi e lasciarsi andare. |
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La precede e la incornicia uno spettacolo cangiante e multiforme. Sinuose colline tentano di sedurre lo sguardo del visitatore. Poi d’un tratto qualcosa di aspro e grandioso rapisce l’occhio: la lunare bellezza dei calanchi. |
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